Uno studio appena pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience ed eseguito da alcuni ricercatori del Children’s Hospital (Boston), ha messo in luce l’esistenza di una proteina, chiamata oncomodulina, in grado di riparare parti lese del nervo ottico.

Questa proteina, ancora prima di essere trovata nell’occhio, era già  stata individuata in altre zone del corpo, senza che fosse mai chiarita, però, la sua effetiva funzione. I topolini cui era stata iniettata la proteina (lo studio per ora è stata eseguito soltanto su cavie animali), hanno mostrato una velocità ed una capacità nella ripresa del nervo di almeno 5 volte superiore, se confrontati con i loro colleghi non trattati.

Ecco che dinnanzi a questa nuova importante scoperta, si aprono strade inesplorate per tutte quelle persone che presentano lesioni a tale parte dell’occhio. Gli esperimenti ovviamente continuano e noi aspettiamo le altre novità!

[Via Galileo Net]

 

118 commenti su “Riparato il nervo ottico grazie ad una proteina.”
Alberto
17 giugno 2014 at 14:28
ecco qui per chi è interessato qualche video informativo, guardate la seconda parte del video, dove oggigiorno la rigenerazione del nervo è solo a livello sperimentale

vincenzo
13 settembre 2013 at 19:04
ki di voi sa kon ke tipo di cellule curano a baden baden dal Dottor Sommer la retinite pigmentosa? grazie
vincenzo
13 settembre 2013 at 18:57
aiutooo sn affetto da retinite pigmentosa mi hanno una speranza di trapianto di cellule staminali in germania a baden baden vi kiedo informazioni in merito a ki di voi ha ottenuto miglioramenti visivi grazie in anticipo per l aiuto a saluto a tutti voi
maria
6 maggio 2013 at 13:21
mia figlia 21 enne gli anno diagnosticato da circa 2 anni e mezzo di avere l atrofia ottica bilaterale vi prego vorrei sapere se ce qualche cosa che si può fare per migliorare il suo visus contattatemi al più presto grazie
Amao Adeyori
16 gennaio 2013 at 06:51
Abbiamo fornire assistenza monetaria a piccole / grandi imprese uomini e donne, studenti e individui per loro di partecipare alle loro diverse esigenze, con un tasso di interesse a prezzi accessibili, sei finanziariamente giù, stai cercando un aiuto finanziario per rifinanziare la vostra vita, espandere la vostra attività , per pagare le bollette o per cancellare il debito?, ora è il tempo che sono stati a lungo in attesa di uscire di coloro problema a trovare la vostra vita,massimizzare questa grande opportunità ora e sorridere tutta la strada perché ora è il momento di approfittare del vostro oggi e di domani. Vi preghiamo di contattarci per un prestito che è valido ora via e-mail: chromephil.mail@gmail.com. Scrivici ora e sarete contenti di averlo fatto.
matteo
24 gennaio 2012 at 06:53
che si può fare pe aiutare una vista lesionata in entrambi gli occhi nel campo visivo al 70% da compressione di un meningioma sui nervi ottici inoperabile la seconda volta, dopo 25 anni dal primo meningioma, per età 75anni e già radiata per fermare….???? esercizi recupero?? matodo bates ??? riduzione diabete?? dimagrimento?? dieta particolare??’ proteina oncomodulina???? chi sa qualcosa di più me lo manda??? ciao matteo
Gianni
27 febbraio 2011 at 10:29
mio figlio, oggi ventenne, è stato colpito da glaucoma bilaterale dalla nascita, dopo vari interventi ad entarmbi gli occhie e la somministarzione dei vari coliri, oggi non soffre piu di tonometria alta, è doventato cieco, l’occhio destro si è opacizzato causa il ph alto, provato il lavaggio corneale ma nessun risultato, l’altro ochio riceve a mala pena la luce quindi mio figlio dall’età di sedici anni è stato ritenuto cieco al 100%.
ora i medici che hanno avuto in cura mio figlio avevano comunque previsto la cecità, non escludendo comunque che se mio figlio manteneva la visione della semplice luce, un domani, con le ricerche in atto chissà,!! qualcosa poteva migliorare.
visto la pubblicazione di vari articoli, chiedo se l’ocomodulina potrebbe in futuro migliorare la parologia nel nervo ottico da glaucoma.
non si pretende di ridare la vista ma di migliorare il visus.
grazie per l’eventuale rispota
cordiali saluti
Carlet Gianni
carlet.gianni@live.it
Lory
12 ottobre 2010 at 14:39
Sono Lory, diciannove anni fa mia madre veniva operata di un meningioma frontale DX.Siccome i dottori non sapevano di cosa si trattava lo fecero ingrossare come un pompelmo, così i nervi dei suoi occhi sono stati atrofizzati e schiacciati.Non si potè mai fare nulla per farla rivedere in modo normale.A volte riesce a vedere una mosca,e, a volte non riesce a vedere un elefante. Vorrei sapere se col passare degli anni ci sia qualcosa che si possa fare per lei, ora ha settantanni.Per favore otete darmi un risposta?
GRAZIE
Barbara
2 ottobre 2010 at 22:10
Sono stata operata di meningioma al nervo ottico s. dal bravissimo dr. Miran Skrap di Udine,con molta competenza e professionalità. L’occhio sx attualmente vede anche lo scritto purchè sia ben calcato in quanto non riesce a realizzare appieno il colore. Le RM. mostrano una situazione invariata dal post-intervento però vi è un residuo sul tratto pre-chiasmatico e nel corpo cavernoso in sede carotide. Mi chiedo se è possibile il pericolo per l’altro occhio e se nel caso la radio chirurgia può venire in aiuto senza alterare la vista di entrambi gli occhi.
Vorrei anche conoscere le strutture esistenti in Italia e in particolare a Milano dove abito, che studiano e approfondiscono con specifici controlli lo stato di sofferenza del nervo ottico, le eventuali terapie per la rigenerazione del nervo stesso.
Marina Morelli
28 gennaio 2010 at 20:38
Salvatore che dirti? io personalmente ci credo ma il mondo scientifico è diviso in due.
Ti posso dare solo un link nella speranza possa interessarti

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo472384.shtml

salvatore
27 gennaio 2010 at 17:47
Sono il padre di un bambino di 9 anni che è stato affetto da Osteopetrosi maligna infantile ed ha avuto il trapianto di midollo osseo a 9 mesi pero probabilmente quella malattia ha provocato un danno al nervo ottico e siamo in giro per oculisti da 5 anni abbiamo consultato tutti gli oculisti che ci hanno indicato e fatto tutti gli esami che di volta in volta ci hanno richiesti ma ad oggi non riusciamo a capire se questo danno al nervo c’è stato e di che entità è stato allora ho letto della possibibilità della rigenerazione del nervo ottico con varie metodiche vorrei sapere se queste cose che si leggono hanno un fondo di verità e soprattutto se c’è la reale possibilità che si possa risolvere o quanto meno ridurre il danno causato dalla malattia grazie
Concetta
23 ottobre 2009 at 10:08
sono un anziana di 77 anni.All’età di 27 anni ho perso la vista a causa di un meningioma che mi ha schiacciato il nervo ottico. Ho avuto una vita troppo difficile ma non perdo mai la speranza che un giorno si troverà un rimedio,per vedere almeno da un occhio e conoscere tutti i miei 35 nipoti,e i miei 8 figli di cui 3 li ho partoriti mentre ero già cieca.Spero che vi sia veramente un rimedio!
Fabris Ignazio
14 settembre 2009 at 19:20
NANOTECH
Criceti che recuperano la vista

Arriva dal Massachussets Institute of Technology (MIT) la notizia del successo di un’equipe di ricercatori, guidati da Rutledge Ellis-Behnke, che sono riusciti a rigenerare il nervo ottico di un gruppo di criceti ridonando loro la vista. L’esperimento, effettuato dagli scienziati americani su un gruppo di ventisei criceti (dieci giovani e sedici adulti), consiste nell’asportare un tratto di nervo ottico pari a 2 mm e in seguito iniettare, in prossimità della fibra danneggiata, una soluzione contenente una miscela di nanoparticelle, peptidi sintetici la cui lunghezza non supera i 5 nm. Subito dopo l’iniezione, queste molecole, che hanno la capacità di assemblarsi spontaneamente, formano, in corrispondenza del nervo ottico, un network di nanofibre che fa da ponte tra un’estremità e l’altra della lesione rimarginandola. Dopo appena 24 ore gli scienziati osservano una parziale rigenerazione delle fibre nervose che, grazie alla guida fornita dal ponte peptidico, sono in grado di ristabilire correttamente i contatti sinaptici prima interrotti. E’ interessante notare, inoltre, che la nuova fase di crescita delle cellule nervose non si riscontra solo nei criceti giovani, i cui circuiti cerebrali sono ancora in fase di modellamento, ma anche in quelli adulti, nei quali le fibre nervose hanno ormai cessato di crescere. Dopo sei settimane la maggior parte dei criceti mostra ben il 75% di recupero della vista. Il ponte di nanoparticelle viene infine degradato dall’organismo ed espulso senza lasciare alcuna cicatrice. L’importanza di questo esperimento nel campo delle neuroscienze è di un certo interesse, la neurorigenerazione è infatti un processo estremamente complesso e difficile da ottenere e, anche nei rari casi di successo, produce numerosi effetti collaterali come la formazione di cicatrici o la presenza di interruzioni all’interno del circuito neurale. Nel lavoro del gruppo di Ellis-Behnke, invece, non si riscontra nessuno di questi problemi. Il risultato potrebbe aprire la strada all’utilizzo delle nanotecnologie nella cura di molte malattie umane anche se saranno necessari ulteriori test su animali per verificarne l’efficacia e la sicurezza prima di arrivare alla sperimentazione sull’uomo.
Fabris Ignazio
12 settembre 2009 at 12:38
RIGENERATO NEI TOPI NERVO OTTICO LESIONATO (01/03)
Il nervo ottico ha la funzione di collegare l’occhio al cervello in modo da consentirci di vedere. Scienziati della Harvard Medical School hanno riferito di aver ottenuto dei risultati nel tentativo di rigenerare il nervo ottico di un topo, anche se ciò non vuol dire che l’animale abbia riacquistato la vista.
Trovare un modo di far rigenerare i nervi potrebbe portare a nuove cure per un’ampia gamma di malattie: dalla cecità alla paralisi. Un danno causato ai nervi da una lesione tende ad essere permanente. Questo perché le cellule nervose non sono in grado da sole di rigenerarsi o di ripararsi a causa, tra l’altro, del fatto che – come spiega Kevin Shakesheff, dellaUniversity of Nottingham – le proteine presenti nella fascia esterna delle fibre nervose sono programmate in modo da tale che la ricrescita deve bloccarsi. E’ per questo che scienziati di tutto il mondo lavorano a progetti che

http://italiasalute.leonardo.it/news2pag.asp?ID=5613

Fabris Ignazio
12 settembre 2009 at 12:12
Rigenerato nervo ottico danneggiato da occhio fino a cervello

Rigenerato completamente un nervo ottico danneggiato, dall’occhio fino al cervello. L’eccezionale risultato, per ora registrato su topi di laboratorio, e’ stato raggiunto dai ricercatori dello Schepens Eye Research Institute di Boston. Come altri tessuti del sistema nervoso centrale, infatti, il nervo ottico non ha la capacita’ di rigenerarsi una volta danneggiato, come invece fanno altre parti dell’organismo. ”Nuove speranze per chi e’ affetto da glaucoma, malattia in cui la pressione all’interno dell’occhio e’ in grado di distruggere il nervo ottico”, commentano gli scienziati sul Journal of Cell Science. Ma ”potrebbe essere un passo in avanti anche per chi ha subito incidenti al sistema nervoso centrale o al midollo spinale”, commentano. Per riuscire a ‘mandare in officina di riparazione’ il nervo ottico i ricercatori hanno agito su un gene, il BCL-2, che normalmente e’ ‘spento’ impedendo cosi’ il processo di rigenerazione. In piu’ gli scienziati sono convinti del fatto che ”dopo la nascita questo processo sia bloccato anche dalla creazione di una sorta di cicatrice nel cervello, prodotta da particolari cellule gliali.

Infatti nei topi con il gene BCL-2 sempre ‘acceso’ il nervo si rigenera fino a quando non si determina completamente la cicatrice cerebrale. Poi – aggiungono – la rigenerazione si arresta definitivamente”. Da qui la successiva creazione in laboratorio una nuova generazione di topi con una capacita’ ridotta di produzione di cellule gliali. ”A questo punto – concludono – abbiamo registrato una capacita’ di riparazione di oltre il 40%”.
Fonte: AdnKronos (03/03/2005)
Fabris Ignazio
12 settembre 2009 at 11:50
Interessante la sperimantaziono di Boston con L’Oncomodulina ci sono novità?
SIo ho glaucoma su entranbi gli occhi ed il sinistro ha 2-3 decimi di vista per il nervo ottico danneggiato.
Mio figlio Alesssandro ha l’atrofia ottica bilaterale con 2-3 decimi di vista per occhio.
Siamo in attesa di avere qualche notizia certa su possibili cure.
Tempo fà avevamo avuto questa:
Considerazioni
I dati preliminari raccolti farebbero supporre un beneficio permanente della acutezza visiva, nei soggetti trattati senza comparsa di effetti rebound. Un dato che merita ulteriore studio, è stata l’osservazione di graduale ma costante recupero visivo, con visus iniziale basso (1/50 e rispettivamente 2/10) già trattati con gangliosidi, che, solo dopo la terapia con TP-1 hanno mostrato un netto guadagno (4/10 e rispettivamente 5/10). I dati sin qui raccolti, rivestono carattere di preliminarità ed andranno ulteriormente valutati con monitoraggio nel corso del prossimo anno, tanto del visus che della campimetria.

del Dott. Luigi Fusi
Primario del Servizio di Oculistica dell’Ospedale Evangelico Valdese di Torino
Telefono 011 65 401
Fax 011 66 93 064
E-mail: personale@oevto.it
Poi ne abbiamo altre che comunicheremo in seguito.
ombretta-pv- chiede
18 giugno 2009 at 21:28
ho una figlia di 15anni con il nervo ottico sx schiacciato se esiste qualche cura ciao
Carmelo – AG –
5 giugno 2009 at 17:16
Ciao ragazzi, vorrei avere notizie sulle nuove scoperte riguardo al nervo ottico. in quanto sono cieco all’occhio destro in seguito ad un incidente. Grazie un abbraccio a tutti.
Mario da Chiusi
15 maggio 2009 at 12:24
cinque anni fà un’otticopatia ischemica mi spense l’occhio sinistro. Oggi è toccato a l’occhio destro, sempre per la stessa grave patologia. Naturalmente non stò a spiegare cosa si prova a vedere l’unico occhio rimasto, spengersi giorno per giorno. In queste pagine ho letto molto delle tantissime persone ammalate e delle loro speranze, per loro stessi e per le persone che gli stanno vicine. Vi chiedo, se possibile, d’informarmi se esistono centri che potrebbero curare la mia patologia. Grazie Mario
francesca
14 maggio 2009 at 21:23
per mario ciao mario sono felice che tu sia riuscito ad avere un appuntamento per tuo figlio
al children hospital e ti faccio i miei più cari auguri di cuore che possiate tornare vittoriosi. mio marito da 5 anni non vede per atrofia ottica a causa di un incidente stradale, chissà se tu andando lì potresti inf. se hanno qualcosa pernoi o magari se riesci a fARMI sapere come sei riuscito a contattarli. Sai la nostra situaZIONE è L’INVERSA della vostra cioè nel nostro caso è un papà di 2 bambini a non vedere e che desidera più di ogni altra cosa vedre come sono diventati i suoi bambini. Se voi farmi avere inf riguardo i contatti con il cildren hospital scrivimi pure alla mia mail g.virdo@alice.it grazie e auguri ancora un bacio al tuo bambino. Francesca
davide
26 marzo 2009 at 04:42
In lacrime vi scrivo vorrei che mi accogliesse come vostri figli,mia mamma soffre tanto da quanto io non vedo più altra parte di luce dal mio occhio destro,il nervo ottico è completamente danneggiato a causa della pressione oculare alta,in lacrime aiutatemi,soffro tanto con mia famiglia, parecchi commenti parlano di un posto solo al mondo riguardo mio problemaa dove tanta gente ha riacquistato la vista a Bangkok in lacrime vi chiedo come un figlio ditemi che c è davvero questa speranza di dioo a Bangkok cellule staminali per riparare nervo ottico danneggiato e la ricrescita vi prego prima di farmi scavare tutto l occhio e le funzionalità per impiantarmi una protosi per l estetica,vi prego aiutatemi aiutatemi,in lacrime vi dico se su questa terra per dioo siamo tutti come fratelli ed aiutarci uno con l altro vi supplico con molto dolore a voi che siete padre di figli professori laureati e gli unici di avvicinarsi al miracolo che mi accogliesse come vostri figli piu cari al mondo e che mi capisse quanto sto soffrendo non vedere bene piu mia mamma,in lacrime vi chiedo in questi tre link che vi mando da copiare in barra indirizzi e di approfondire tutto quello che trovate e se a Bangkok esiste davvero questa speranza, rispondetemi in mia email, aiutatemi: http://current.com/items/89212840/staminali_rylea_nasce_cieca_ora_ci_vede.htm

http://www.bioblog.it/2006/03/16/ricrescita-del-nervo-ottico/200621

http://www.google.it/search?hl=it&q=cellule+per+riparare+il+nervo++ottico+a+Bangkok&btnG=Cerca&meta=

ELISA
19 marzo 2009 at 12:47
SOFFRO DI GLAUCOMA CONGENITO IN ENTRAMBI GLI OCCHI. LA MALATTIA MI HA GIA’ PROVOCATO L’ATROFIA DEL NERVO OTTICO NELL’OCCHIO SINISTRO.
SE QUALCUNO HA OTTENUTO DEI RISULTATI CONCRETI DALLE CURE O HA QUALCHE INFORMAZIONE IMPORTANTE DA DARMI, LO PREGO DI TELEFONARMI AL 339/6787475.
SONO DISPERATA, GRAZIE, ELISA
ELISA
19 marzo 2009 at 12:32
AIUTO
Mario
19 marzo 2009 at 10:26
Salve .io ho mio figlio che a l’eta di 4 anni ora lui ne ha 8 ,ha perso la vista e contemporaneamente ha avuto un problema cardiaco e quindi gli è stato impiantato un pace maker ,il tutto è accaduto : febbre x alcuni giorni max 38° poi un solo episodio convulsivo quindi lo abbiamo portato in ospedale d’urgenza e hanno riscontrato il problema cardiaco x prima cosa e poi dopo io in sala di rianimazione dopo alcuni giorni mi sono accorto ke aveva anche perso la visto xke chiedendomi dei biscotti la sua manina brancolava nel buio nn centrando il pacco, diagnosi atrofia del nervo ottico ,sicuramente i danni al nervo ottico e al cuore sono dovuti ad un virus forse quello della varicella .Dopo questa prefazione voglio dire a ki soffre di questa patologia ke oltre a nn mollare mai nel ricercare nel mondo soluzioni x i propri cari ,io ad agosto andro in america al children’s hospital di boston ,viaemail nn mi hanno detto ke il problema lo risolvono ma sara visitato e poi si vedra e sono molto fiducioso xke da quello ke leggo facendo ricerche via internet ke li ci possono essere delle soluzioni ,quindi provate a rivolgervi li e incrociamo le dita tutti insieme x delle risposte positive,io scrivero dinuovo qui al mio rientro e vi diro .e ke la luce del sole possa risplendere negli occhi di ki amiamo.
alcamo fulvio
11 marzo 2009 at 12:00
Prego sapere se c’è una cura per i nervi ottici atrofizzati da adenoma, in attesa di informazioni in riguardo, ringrazio e distinti saluti
Marco Forte
5 marzo 2009 at 11:34
Dimenticavo la mia e-mail marcoforte@conadida.com
Marco Forte
5 marzo 2009 at 11:29
Salve, ho mia madre che è rimasta completamente cieca per un problema del nervo ottico,causato da una trombosi retinica,glaucoma e forte miopia;si sa qualcosa sulle cellule staminali oppure sul’oncomodulina.
Ho bisogno di aiuto…………………
FRANCESCA
12 febbraio 2009 at 12:41
ciao pippo scusa per il ritardo mi spiace dirti che purtroppo ancora oggi mio marito non ha avuto miglioramenti ma non perdiamo la speranza ,spero comunque che a voi vada meglio ,avrei piacere di essere inf. su cosa vi dirà lombardi e come evolveranno le cose se vuoi puoi scrivermi alla mia mail g.virdo@alice.it auguri e a presto risentirci francescA
pippo
7 febbraio 2009 at 00:33
stiamo tentando anche noi la via della germania x le staminali x mia madre che ha i nervi ottici compromessi a causa di un meningioma ,abbiamo mercoledi la prima visita col dott. lombardi poi vi faccio sapere.volovo chiedere afrancesca se ha delle novita ‘ x suo marito ,spero di si.
mari
25 gennaio 2009 at 12:08
ho il nervo ottico schiacciato per via di un meningioma, che ho asportato.
qualcuno ha avuto la mia stessa esperienza e può darmi informazioni su come guarire?
FRANCESCA
28 novembre 2008 at 13:42
CIAO SAVIO SONO TUTTI I GIORNI AVANTI A QUESTO MALEDETTO COMPUTER A CERCARE NOVITà SU ONCUMODULUNA E QUANT’ALTRO MA SEMBRA TUTTO FERMO E COME SE SI DIVERTISSERO AD ILLUDERCI PER POI RIBUTTARCI NELLE TENEBRE. MIO HA MARITO HA GIà FATTO LE STAMINALI AUTOLOGHE A COLONIA IN GERMANIA TRAMITE IL PROF. LOMBARDI AD OGGI NON CI SONO ANCORA NOVITà APPENA CE NE SARONNO VI IN FOTMERò AD OGGI SONO TRASCORSI 4 MESI DAL TRAPIANTO DELLE CELLULE SPERIAMO BENE!!!!! AUGURI A TUTTI FRANCESCA
savio
25 novembre 2008 at 11:35
Ciao ragazzi,
Volevo sapere gli sviluppi dell’oncomodulina, se era stata sperimentata sull’uomo. qualcuno può rispondermi?
sara
20 novembre 2008 at 19:35
ho un fratello che a causa di un neuniroma ha perso completamente la vista! vi prego vorrei avere notizie sulle scoperte delle cellule staminali!
sara
20 novembre 2008 at 19:34
ho un fratello che a causa di un neuniroma ha perso completamente la vista! vi prego vorrei avere notizie sulle scoperte delle cellule staminali!
anna
11 novembre 2008 at 13:58
mi rivolgo a Massimo con la bambina di 4 anni che è affetta da osteopetrosi. vorrei sapere notizie sulla cura decalcificante in quanto mia figlia di 12 anni è stata colpita con la stessa malattia con conseguente atrofia bilaterale del nervo ottico.
Jersei
15 ottobre 2008 at 10:06
ciao,
ho un fratello cieco per una merengite acuta.
lui ha i nervi atrofizzati… cosa si può fare.
Sono disperato
vorrei qualche notizia su cell. staminali e affini
laura poerio piterà
14 settembre 2008 at 22:58
Per causa di un meningioma del nervo ottico sx due anni fa a seguito di rimozione chirurgica ho perso la vista dall’occhio operato.
Quali sono allo stato attuale le possibilità che il meningioma non si presenti anche a destra ? Faccio una t.a.c. all’anno per controllo. Oltre che pregare cosa posso fare di più ? Laura, grazie
francesca
9 giugno 2008 at 15:51
mi rivolgo al sign. de marin della beyke ho avuto il piacere di interloquire con lei riguardo mio marito che è affetto da atrofia ottica post trauma dopo vari tira e molla avevate accettato il suo caso ma non mi avete mai dato garanzie sull’esito della terapia ,per quello che si apprende in telrvisione le staminali o agiscono immediatamente sulle varie patologie o non sono idonee , comunque non siete stati in grado nemmeno di fornirmi il risultato di un caso simile a quello di mio marito tranne quello di ryleia che non è propio uguale .lei capirà che non è facile andare dall’altra parte del mondo spendere tanti soldi senza alcuna garanzia e peggio ancora tornare magari delusi senza risultati se non è così mi scusi non ho capito niente ,in ogni caso le dico in tutta singerità che ho avuto l’impressione che mio marito sarebbe stato il vostro primo coso del suo genere quindi una specie di cavia ,se invece non è così la prego di informarmi su eventuali sviluppi ,sa bene quanto è importante per me trovare una soluzione per mio marito grazie aspetto sue con ansia francesca orrico
beike
6 giugno 2008 at 09:36
Intervista a Beike
Intervista rilasciata da Andrea Mazzoleni della Beike Europe, società che permette di accedere al trattamento con cellule staminali in Cina e in Tailandia ed è la rappresentanza europea della Shenzhen Beike Biotechnology Co. Ltd., a BIOBLOG
– È inutile nascondere che molte persone vi accusano di vendere fumo, cosa ne pensa?
Spesso e volentieri i mass media fanno una gran confusione in merito ai Centri che si occupano di cellule staminali.
Un’interessante analisi pubblicata nel numero di gennaio della rivista scientifica “Nature” evidenzia come il Centro Beike di Shenzhen sia l’unico accreditato che, accanto ai programmi di ricerca, abbia trattato un considerevole numero di pazienti con buoni risultati.
L’obiettivo è: mettere SUBITO in pratica i risultati della più avanzata ricerca biomedica per permettere a numerosi pazienti a cui oggi non viene data alcuna speranza, se non di guarire, di accedere a migliori condizioni.
Chi ci accusa di vendere fumo è perché non ha la più pallida idea di cosa sia un trattamento serio con le cellule staminali.
– Quante sono le persone che nel 2007 hanno fatto richiesta per ricevere il vostro aiuto e quante sono quelle che effettivamente sono state ritenute idonee per intraprendere il viaggio in Cina?
Riceviamo in media ca. 200 richieste al mese e, in base alle patologie trattabili e alle controindicazioni, dobbiamo purtroppo rispondere negativamente a circa il 60% delle richieste.
– Quali patologie si possono trattare?
A questo proposito dobbiamo rilevare che riceviamo sempre più spesso, a fronte di un nostro parere negativo sulla trattabilità con cellule staminali per alcune patologie, le accese rimostranze da parte di pazienti che affermano di aver invece ricevuto dai loro medici curanti delle indicazioni a favore di questo trattamento. Riguardo questa situazione, che provoca false illusioni, la Beike ricorda che attualmente il range delle patologie trattabili nei propri centri è :
• Alzheimer
• Atassia, spinocerebellare e Friedreich’s
• Traumi cerebrali nei bambini e a certe condizioni negli adulti
• Paralisi cerebrali
• Sclerosi multipla (SM)
• Distrofia muscolare, Duchenne’s
• Traumi spinali
• Atrofia muscolare spinale (SMA)
• Tetraparesi spastica
• Sclerosi laterale amiotrofica all’esordio (SLA)
Importante novità inoltre per quanto attiene le patologie oftalmiche: in base ai risultati ottenuti, il trattamento dell’ipoplasia del nervo ottico è quello che finora ha dato le maggiori soddisfazioni insieme alla retinite pigmentosa.
Inoltre le lesioni traumatiche al nervo ottico sono in linea generale affrontabili, a patto che il nervo stesso sia ancora collegato ad entrambe le estremità (bulbo oculare e massa encefalica), e che il bulbo oculare stesso sia ancora integro.
Esistono dei precisi requisiti per poter accedere al trattamento e per questa ragione attuiamo una procedura di ammissione ben definita con la richiesta delle informazioni necessarie per il nostro staff medico che decide la possibilità del trattamento dei casi che gli vengono sottoposti: Procedura che è del tutto gratuita.
– Che percentuale di successo c’è e in che termini?
Degli oltre 3000 pazienti che si sono sottoposti ai trattamenti a base di cellule staminali, circa il 70%-80% sono soddisfatti dei miglioramenti che hanno ottenuto, a seconda della malattia. Questa percentuale è in aumento perché noi consideriamo professionalmente ogni caso dando parere favorevole solo quando sono ipotizzabili miglioramenti e non esistono controindicazioni. Se il nostro staff medico ritiene che non ci saranno benefici sostanziali con il trattamento, lo diciamo e se possibile consigliamo in merito a possibili alternative. Noi non possiamo garantire il miglioramento, ma il nostro trattamento, costituito da più iniezioni di cellule staminali accompagnate da un completo programma di riabilitazione quotidiana, tende ad ottenere il massimo possibile.
– Il prezzo, molti ritengono che sia “alto”, non è possibile ridurlo per venire incontro ai pazienti meno abbienti?
In una recente statistica pubblicata da Cittadinanza attiva, viene indicato un costo medio per trapianto di cellule staminali di 6.000 Euro. Considerato che questi trattamenti vengono fatti ambulatoriamente, si basano su un quantitativo al massimo di due milioni di cellule e non sono accompagnati da assistenza medica, quanto fornisce la Beike dovrebbe costare 20 volte tanto. Ci si dimentica il costo di ca. un mese di degenza in clinica per due persone, la riabilitazione, l’agopuntura, ecc., l’assistenza medica e gli esami effettuati, le terapie somministrate, e in più ci sono i trapianti di cellule staminali di 10-15 milioni per volta.
– È possibile ricevere un aiuto o un rimborso dal sistema Sanitario Nazionale? E se sì, in che modo?
In base alla legge del 23 dicembre 1978, n. 833 è possibile ottenere rimborsi per Cure specialistiche all’estero. Il problema non sono tanto le ASL, quanto la difficoltà a trovare un neurologo che rilasci una prescrizione di massima. Quando questo è avvenuto il trattamento è stato preso a carico completamente.
– L’Advanced Cell Therapeutics (Act) con sede in Svizzera e la Biomark per non aver saputo dimostrare la provenienza legale delle staminali che iniettavano nei pazienti sono finite sul banco degli imputati, Voi invece tenete traccia da chi provengono le staminali che vengono iniettate? E soprattutto che precauzioni vengono prese affinché non si verifichino passaggi di malattie?
Per ciascun campione di UCB ottenuto sono documentate:
• storia medica del neonato e dei genitori con esame per l’assenza di malattie trasmissibili quali HIV I / II, HBV, HCV; Sifilide, ecc
• sangue della madre testato per le malattie trasmissibili
I campioni di UCB che hanno risultati positivi sono eliminati e smaltiti correttamente
• Tutte le singole unità di cellule staminali UCB vengono correttamente classificate per comodità di identificazione e rintracciabilità.
Ogni esemplare è corredato da documento corrispondente:
• Codice Identificativo
• Numero totale di cellule mononucleate (MNC)
• Collection Time
• Data di raccolta UCB
• Nome del modello UCB
I controlli avvengono alla Banca centrale del sangue e, per sicurezza, ripetuti nei nostri laboratori utilizzando i criteri dell’AABB (American Association of Blood Banks).
– I pazienti che si sottopongono alle iniezioni di staminali vengono monitorati una volta tornati in Italia?
Da parte nostra cerchiamo di essere in contatto con i pazienti per sapere l’evoluzione e il grado di soddisfazione. Il monitoraggio clinico consigliamo sia eseguito dai medici e neurologi di riferimento.
– Conosce il dottor Huang Hongyun? Nel marzo 2006 è stato pubblicato uno studio di tre scienziati californiani nel quale viene riportato che su sette pazienti curati da Huang (uno dei più famosi medici cinesi che usa le staminali presso l’Ospedale di Pechino) nessuno ha riportato benefici e sottolinea invece la presenza di numerosi effetti collaterali. Come commenta questa notizia?
Come già detto in altre occasioni la Beike si distanzia dal dr. Huang in quanto ritiene la sua tecnica meno efficace e più pericolosa.
– Avete mai rilevato l’insorgere di complicazioni (ad esempio fenomeni di rigetto) o la trasmissione di certe malattie?
Non abbiamo mai avuto, fino ad ora, complicazioni o effetti collaterali salvo qualche lineetta di febbre o un leggero mal di testa rientrati in poche ore.
– Esistono articoli scientifici pubblicati in merito all’utilizzo delle staminali presso i centri ospedalieri da voi utilizzati?
Esistono articoli scientifici e testimonianze dirette dei pazienti consultabili sul sito http://www.beike.ch. Alcune pubblicazioni verranno quest’anno diffuse anche da importanti riviste scientifiche occidentali.
Vorrei far notare, a questo proposito, le collaborazioni con Università importanti attuate dalla Beike rilevabili dall’elenco seguente :
• Graduate School of Shenzhen, Tsinghua University
• Zhengzhou University
• Shandong University
• Peking University, School Of Life Sciences
• Sichuan University
• The Third Medical University of PLA
• Zhongshan Medical University
• Guiyang Medical College
• Stanford University
• Imperial College of London
• The Chinese University of Hong Kong
• University of Debrecen
• Biochemistry Department of Göteborg University
– Per chiudere l’intervista le vorrei chiedere cosa pensa del Sistema Sanitario italiano e se crede che da parte della legislazione e dall’ambiente medico del nostro Paese ci potrebbe essere una rivalutazione a breve di questo tipo di cure, considerando che anche per altri aspetti siamo sicuramente “indietro” rispetto ad altri stati (basti vedere la querelle dietro il testamento biologico).
La malasanità non è un’invenzione giornalistica, ma una preoccupazione reale di pazienti sempre più insofferenti all’errore. Nel 48,2% degli articoli che contengono l’indicazione di un soggetto responsabile di fatti rilevati viene chiamato in causa il fattore umano, mentre nel 33% degli articoli la responsabilità è attribuita alla struttura sanitaria genericamente.
C’è bisogno, ancora, di un gran numero di infermieri professionali, medici, pediatri, dentisti, igienisti e operatori sociosanitari che lavorino esclusivamente nel pubblico, nonché di un servizio di emergenza territoriale efficiente che tramite centrali operative e collegamenti informatici coordini le disponibilità di posti letto delle strutture pubbliche e lo smistamento dei pazienti “urgenti” in queste strutture.
Non si possono d’altra parte ignorare le rilevanti trasformazioni avvenute negli ultimi anni in medicina sia di natura tecnicoscientifica, ma soprattutto culturale con una imperante richiesta di garanzia alla salute, anche se il Sistema sanitario, ricordiamo, può garantire solo una buona prestazione per la tutela della salute del paziente e non la sua immortalità.
Spesso non c’è più domanda sanitaria, ma mercato sanitario: si insinuano forze esterne per condizionare determinate scelte nel tentativo di ridurre le spese e ottimizzare le risorse oppure per forzare verso un certo consumismo con informazioni orientate.
In questo senso la spesa sanitaria non deve realizzare il maggior beneficio al minor costo, deve invece realizzare benefici anche solo probabili al costo che risulta indispensabile o almeno in funzione delle risorse disponibili.
L’introduzione di trattamenti moderni, con minori effetti collaterali e con costi più contenuti rispetto alle cure tradizionali è una sfida che la politica dovrà affrontare in breve tempo.
alberto
29 maggio 2008 at 16:46
vorrei avere notizie di queste cure in germania per il nervo ottico se qualcuno può mandarmi una email silivalgold@tele2.it
roberta
15 maggio 2008 at 23:44
cara donatella,
soffro del medesimo problema di tuo figlio, solo che la mia patologia è occorsa più tardi, a circa trent’anni.
Io mi sono rivolta direttamente a telethon e il dott. banfi mi ha detto che in questo momento la ricerca relativa al nervo ottico è ancora all’inizio e le cure sono solo una ipotesi.
pur tuttavia mi ha parlato di un grande fermento, ed io spero.
non farti abbindolare da falsi guaritori.
io stessa sono reduce dal barra quier ed altri importanti istituti di medicina oculare.
poi mi sono rivolta direttamnet a telethon.
in bocca al lupo per tuo figlio
roberta
donatella
8 maggio 2008 at 16:14
salve ho un figlio di 15 anni ,che all’età di 3 anni ci siamo accorti che aveva gravi problemi visivi,dopo molte visite ci hanno detto che una malattia infettiva gli aveva attrofizzato tutti e due i nervi ottici.Ora da 3 anni siamo in cura alla Clinica Barraquer di Barcellona ma loro dicono che per il momento non c’è niente per curare il nervo ottico.possibile che con tutte le ricerche anche con le cellule staminali non ci sia niente? vi prego qualsiasi informazione mi possiate dare su questo , aiutatemi! mio figlio spera ogni giorno in un miracolo o che trovino qualche cura e noi stiamo malissimo a vederlo soffrire così e non poterlo aiutare.Vi ringrazio di avermi ascoltato .donatella
anna
16 aprile 2008 at 09:08
per francesca ciao francesca,vorrei sapere se tuo marito ha fatto il secondo ciclo di staminali a baden baden e naturalmente come è andata;inoltre potresti dirmi qualcosa di più sul metodo?che tipo di staminali usano?come le iniettano?quali le controindicazioni o complicanze possibili?ti auguro ogni bene per tuo marito!
Anonimo
31 marzo 2008 at 21:08
x francesca:
non ha nessuna rilevanza e solo spam pubblicitario…
elisa
31 marzo 2008 at 18:11
mio figlio di 31 anni è da un anno che ha perso la vista qusi completamente per neuropatia del nervo ottico.Abbiamo consultato diversi centri:Ancona,Siena,Parma,Milano e per ultimo il centro di neurogenetica di Bologna ma ancora non si è scoperta la vera causa(malattia autoimmune o mitocondriale?).Siamo in procinto di andare in Germania dal Dott.Sommer.C’è qualcuno che ci può aiutare? grazie.
elisa
31 marzo 2008 at 18:10
mio figlio di 31 anni è da un anno che ha perso la vista qusi completamente per neuropatia del nervo ottico.Abbiamo consultato diversi centri:Ancona,Siena,Parma,Milano e per ultimo il centro di neurogenetica di Bologna ma ancora non si è scoperta la vera causa(malattia autoimmune o mitocondriale?).Siamo in procinto di andare in Germania dal Dott.Sommer.C’è qualcuno che ci può aiutare? grazie.
niki smith
10 aprile 2008 at 09:42
per Alberto in risposta al msg 25/11/07
la mia bambina di 11 anni ha subito in dicembre l’asportazione di un tumore al cervello. Anche nel ns caso il liquor ha danneggiato i nervi ottici lasciandola con un minimo di visus. Sono passati 4 mesi e i miglioramenti sono minimi. Potremmo metterci in contatto per confrontare idee e trovare possibili soluzioni? Naturalmente sono disponibile a parlare con chiunque abbia simili esperienze. Lascio la mia email Keltyca@iol.it
francesca
18 marzo 2008 at 11:26
Cara marina morelli volevo chiederti se è possibile una traduzione di ciò che scrive jake perchè non capisco se dà inf. ,,descrive un suo problema o quantaltro penso che tanti altri come me non comprendono l’ inglese e avrebbero piacere di leggere il messaggio di questo nuovo visitatore. Un abraccio affettuoso francesca
POLONI LUCA
11 aprile 2008 at 18:11
salve mi chiamo luca,ho avuto un’incidente nel 1998,ho avuto la lesione del nervo ottico dx,ho fatto tante ricerche ma non ho risolto il mio problema,c’è una cura per rigenerare il nervo ottico,con cellule staminali,o la proteina che ho letto nei commenti?vi ringrazio di avermi ascoltato aspetto una vostra risposta.grazie.luca
francesca
9 marzo 2008 at 13:04
GRAZIE ROBERTA PER IL TUO AUGURIO ,DI CERTO NON MOLLO ,E STA SICURA CHE APPENA CI SARANNO NOVITà VE LE COMUNICHERò MI PIACE PENSARE DI POTER AIUTARE LA GENTE IN PARTICOLARE CHI HA PROBLEMI DI VISTA COME MIO MARITO ,PENSO CHE SIA LA COSA PEGGIORE CHE POSSA CAPITARE AD UNA PERSONA MA VEDRAI VINCEREMO.
JakePorter
10 marzo 2008 at 06:33
Hi,

At the risk of a flaming, and rightly so, as this is my first post and off topic! But I really need some advice.

My wife and I are planning on emigrating to Dubai, UAE as a new job opportunity awaits me there.
It’s obviously a big step and I’m exctited about moving but I’ve heard both good and bad things about the place.

Before I move my family, quit my job etc. I’d be grateful if anyone here has ever been there/or has any experience. Also what are living costs and the cost of [url=http://dubai.investment-property-made-simple.com/]Dubai property[/url]?
I’d really appreciate any feedback.

Regards

Jake
francesca
27 febbraio 2008 at 15:16
Ciao a tutti, è con gran dispiacere che devo dirvi che mio marita ad oggi non ha aNCORA AVUTO ALCUN MIGLIORAMENTO , MA IO NON DEMORDO MI HANNO DATO DELLE SPERANZE ED IO MI AGGRAPPO A QUESTE CON TUTTA LA MIA FORZA ,AD APRILE TORNEREMO A bADEN bADEN PER FARE IL SECONDO CICLO DI CELLULE E SPERIAMO SIA LA VOLTA BUONA. fACCIO UN AUGURIO SPECIALE A TUTTI COLORO CHE MI HANNO CONTATTATO PER CHIEDERMI INF. SU QUESTA TERAPIA ,E POI MI HANNO RACCONTATO LE LORO STORIE ,IN QUALCHE MODO LI SENTO MIEI AMICI, OPPURE COMPAGNI DI SVENTURA, CON IN COMUNE QUESTA MALEDETTA PAROLA (ATROFIA OTTICA) SPERIAMO CHE PRESTO RIUSCIREMO A SCONFIGGERE QUESTO NEMICO COMUNE. uNSALUTO AFFETTUOSO A TUTTI CA PRESTO FRANCESCA
roberta
2 marzo 2008 at 14:00
cara francesca, non mollare.
la scienza va avanti e vedrai che presto troveremo tutti la strada.
e riusciremo ad incontrarci tutti, guardandoci negli occhi……
buona fortuna.
se hai risultati positivi nel secondo ciclo, fammelo sapere, in modo che io possa considerare l’ipotesi di questa strada
roberta
24 febbraio 2008 at 23:24
cara francesca, come sta tuo marito? hai avuto risultati soddisfacenti?
mi piacerebbe unirmi alla tua gioia e poter provare questa strada.
oggi ho letto su internet che a boston hanno rigenerato il nervo ottico di un topo, dalla periferia al cervello.
magari è solo un sogno…..speriamo non per troppo tempo
roberta
Luigi
23 febbraio 2008 at 11:17
Mi rivolgo in particolare a Patrizio,dirigente sanitario della ASL,e a chiunque fosse in grado di darmi informazioni.Mia madre ha avuto un ematoma che le ha compresso il nervo ottico:ora, non vede nulla con l’occhio dx,molto poco e male col sx.Nessuno può prevedere con precisione se, col tempo, recupererà la vista:non si sa se il nervo ottico ha subito o meno lesioni.Vorrei perciò sapere se in Italia è possibile trovare l’oncomodulina.Grazie di cuore a chi mi risponderà .La mia email è luigigiffi@inwind.it
Mario di Siena
30 novembre 2007 at 10:18
Ciao a tutti, innanzitutto volevo ringraziare Dino che mi ha permesso di conoscere questo forum dove ho trovato molta compattezza e fratellanza. Anche io sono affetto da glaucoma, diagnosticato ufficialmente 7 anni fa dopo un tracollo della mia vista, e che attualmente presenta una forte riduzione visiva all’occhio destro occupato per un buon 50% da uno scotoma mentre il sinistro, anch’esso affetto della medesima patologia, fino adesso ha resistito. Ambedue i miei nervi ottici sono pallidi e paurosamente escavati. La mia pachinetria, inoltre, mi costringe ad avere una pressione oculare decisamente inferiore ai valori consentiti per altre persone affette dallo stesso male e conseguentemente vado avanti con una terapia estremamente massimale costituita da molteplici instillazioni di colilri durante la giornata e con la spada di Damocle dell’intervento di trabeculectomia sempre in agguato.
Devo dire però che, in questi ultimi 2 anni, la situazione sembra essersi stabilizzata, oserei dire ..quasi fermata ed attualmente, dopo una controprova di un campo visivo che, pur brutto, rimane sostanzialmente identico ai precedenti e soprattutto di ben 5 curve tonometriche in 5 settimane che hanno dato una media di pressione dai 13 ai 14 per ambedue gli occhi.
A tutto questo , OLTRE ALLE SUDDETTE TRADIZIONALI TERASPIE ED AL SEGUIMENTO DEL PROFESSORE A IN CURA, sono pervenuto grazie ad altre 2 soluzioni che riassumo brevemente.
La prima, forse la più importante, riguarda principalmente una via che nessuno di voi menziona ma dalla quale ho tratto enormi benefici: l’energia di Dio. In Italia credo esista una sola persona in grado di trasmetterla (anche per la nostra patologia) : Rita Tutolo (www.ritacutolo.it). Nel suo sito troverete ogni tipo di coordinata sia per contattarla, sia per andare da lei. Non sono qui per fare pubblicità a nessuno ma devo dire che, AD OGGI, grazie a lei ed alla medicina , i miei occhi stanno molto meglio e la mia intenzione è quella di continuare a progredire in tal senso.
Il secondo elemento è un prezioso consiglio del mio medico curante che in passato ha avuto molti contatti con la clinica di Baden Baden fino a tentare di creare anche in Italia un mini centro dove poter dispensare le loro cure. Ma la legislazione Italiana, che io sappia, proibisce la produzione e la vendita di farmaci del tipo usato al Cell Vital Center. Fortunatamente però esiste una ditta Italiana che commercia ottimi prodotti molto simili a quelli Tedeschi soprattutto nella loro composizione. Potete vedere il tutto su http://www.satterapia.com . Lì , attraverso un numero verde avrete la possibilità di parlare del vostro caso con la dott.sa Binda. Ditele pure che “vi ho mandato io” (il paziente del dottore di Siena che la conosce bene). Per notizia i particolari farmaci che uso da tempo ed attualmente si chiamano : S.R.E., OIL, NEUVAS e RENS. Ripeto: questa terapia si avvicina moltissimo a quelle di Baden Baden ed ovviamente è molto più economica.
E’ anche ovvio che gradirei tanto essere informato nei dettagli da coloro che, essendosi sottoposti alle cure del Dott. Sommer, abbiano avuto reali benefici. Spero quindi che la Signora Francesca possa darci buone notizie su suo marito e buoni consigli per noi. Ben vengano, inoltre, gli aggiornamenti sulle staminali dalla Cina (vedi anche centro svizzero).
Vorrei concludere con quel poco che sono riuscito a sapere riguardo alle tecniche sia delle lamine d’oro sia della pneumotrabeculoplastica ( vedere su motore ricerca).
Per entrambe ho contattato il Prof. Nardi, primario della U.O. Oculistica Universitaria di Pisa che usa ambedue le tecniche in questione. Mentre per la seconda ho avuto buone spiegazioni anche se non può essere applicata nel mio occhio destro per la sua precaria condizione, riguardo alle lamine la cosa rimane piuttosto nebulosa riguardo la statistica degli interventi effettuati nonché gli esiti.
Con questo termino con la speranza di essere stato di aiuto per qualcuno. Rimango a vostra disposizione per ulteriori apprendimenti e condivisioni all’indirizzo gwehfu@tin.it. A presto. Mario
Dino
27 novembre 2007 at 22:29
Glaucoma e nervo ottico.
Rettifica numero telefonico: 0823/712356 – 349/6456973 – e-mail: bdalessio@alice.it
Mi scuso per l’errore ripetuto riportato nei commenti del 22/11/07.
In attesa di notizie confortanti e restando a disposizione di tutti coloro che si trovano nelle medesime condizioni vi saluto calorosamente riservando un augurio particolare alla sig.ra Francesca per il marito che sarà sottoposto agli inizi del mese entrante alla terapia del nervo ottico in Germania.
Incrocio le dita sperando in un esito positivo.
Ciao.
A presto.
Dino.
alberto
25 novembre 2007 at 18:14
salve ho mia nipote di 10 anni che ha perso la vista di 5 e 6 gradi entrambe gli occhia causa di un tumore al cervelletto (astrocitoma pilocitico di 2grado)il nevo ottico si e’ rovinato a causa del liquor essendoci stato troppo in contatto.conoscete un centro specializzato che possa fare qualcosa per farle ritornare la vista?grazie ciao
francesca
22 novembre 2007 at 15:46
Carissima Roberta spero di esserti di aiuto in modo tangibile , in ogni caso volevo farti sapere che per adesso io e mio marito andremo in Germania al cell vital center ,è stato tutto più facile rispetto al beike che in ogni caso mi riservo di ricontattare nel caso che al cell vital non avremo risultati . Tenete tutti le dita incrociate ,e fate una preghiera perchè possa esserci un risultato anche minimo per mio marito , grazie a tutti di cuore
Dino
22 novembre 2007 at 15:11
Tutti coloro che sono affetti da glaucoma, per uno scambio di idee e con l’intento di trovare una soluzione comune e soddisfacente, possono contattarmi al seguente numero telefonico: 0823/712356 – 349/7456973 – La mia e-mail è: bdalessio@virgilio.it
In alternativa, possono attivarsi per inserire commenti, relativi a ricerche e a risultati soddisfacenti, da destare attenzione a quei pazienti che si trovano nelle medesime condizioni di precarietà.Inoltre, invito gli interessati a rilasciare, nei limiti della loro disponibilità, il numero telefonico o l’e-mail per eventuali contatti nell’interesse di tutti. Grazie e a presto, Dino.
Dino
22 novembre 2007 at 14:38
Sono affetto da glaucoma. E’ una malattia molto insidiosa perchè senza che te ne accorgi incominci a perdere la vista. Nell’emicampo superiore dell’occhio sinistro ci sono scotomi che hanno reso cieco un campo pari al 25%. Al solo pensiero che la situazione possa peggiorare mi rende insofferente e mi rende la vita invivibile. Anche io come la giovane Elisa pagherei qualunque somma per vedere bene come prima. E’ stato fatto un trapianto di monetine d’oro in Israele come pure in Italia all’Ospedale Santa Chiara di Pisa. Desiderei conoscere l’esito del risultato dei pazienti operati in Italia. Se qualcuno ne è a conoscenza può mettersi in contatto con me al seguente numero telefonico: 0823/712356 – 349/7456973 – La mia e-mail è bdalessio@virgilio.it
roberta
21 novembre 2007 at 23:30
CARA FRANCESCA, GRAZIE PER LE TUE INDICAZIONI. sTO GIà PROVVEDENDO A PRENDERE CONTATTI CON I CENTRI. TRA L’ALTRO SU SKY SI PARLA SPESSO DEL CENTRO DELLA CINA.
SE NEL FRATTEMPO TUO MARITO HA RAGGIUNTO RISULTATI SODDISFACENTI, ME LO FAI SAPERE?
AUGURI DI CUORE
ROBERTA
marica
21 novembre 2007 at 17:42
ciao.
mio fratello, nato prematuro, in incubatrice ha avuto una lesione al nervo ottico e vede solo da vicino e di notte trova maggiori difficoltà.
ora avendo 25 anni, i suoi problemi si sono accentuati ancora di più.
potete gentilmente dirmi a chi posso rivolgermi?
grazie
Marica
elisa
20 novembre 2007 at 18:01
ho 33 anni sono affetta da glaucoma e ho subito già 2 interventi chirurgici e 2 con laser nel giro di 4 anni.la pressione è più o meno stabile, ma ho perso il 70%del campo visivo.sono disperata da 4 anni.a causa di una cura sbagliata mi ritrovo quasi cieca.non ci si abitua al dolore e pagherei qualunque cifra per poter vedere come prima.spero con tutto il cuore che arrivi presto una cura.elisa
francesca
14 novembre 2007 at 12:43
Cara Roberta tra non molto porterò mio marito al cell vital in Germania spero di poterti dare notizie in modo che tu possa usufruire di questa terapia che spero possa darmi qualche risultato con mio marito che purtroppo non vede per niente a causa di un incidente stradale che gli ha portato atrofia ottica per quel riguarda la cina sto preparando la documentazione per la quale sono alquanto schizzinosi e lunghi , riguardo ai costi in GErmania il prezzo è di 3000 ,00 invece in Cina 30.000,00 un forte abbraccio e buona fortuna!! Francesca,se vuoi comunicare con me la mia mail è g.virdo@alice.it.
roberta
13 novembre 2007 at 23:02
ho problemi sempre più seri al nervo ottico e il mio futuro, così come la vista, appare sempre più annebbiato. c’e’ qualcuno che ha ottenuto risultati presso il centro in cina? o presso quello tedesco?
in mezzo a tante parole vorrei sentire la voce di chi ha già preso contatti. e magari sapere anche i costi che si devono sostenere
grazie di cuore, davvero
roberta
alberto
12 novembre 2007 at 16:14
Ciao Francesca, ecco il numero 3334290052, chiamami quando vuoi. Naturalmente chiunque abbia bisogno di informazioni non esiti a contattarmi.
Ciao
A presto.
Anonimo
12 novembre 2007 at 13:43
francesca ho avvertito Alberto..via email
francesca
12 novembre 2007 at 12:02
vi prego di scusarmi se vi chiedo di farmi da tramite ho urgente bisogno di parlare con Alberto riguardo il cell vital center ho perduto il suo n .tel. potreste contattarlo e chiedergli di chiamarmi grazie .
Anonimo
7 novembre 2007 at 10:37
prego marco
marco
6 novembre 2007 at 23:55
grazie sig.ramarina morelli grazie mille
Anonimo
3 novembre 2007 at 10:35
x marco:

http://cellvital.mageos.com

http://www.beike.ch

Beike Europe
31 ottobre 2007 at 10:33
COMUNICATO STAMPA

Lo stato della ricerca attuale conferma che le cellule staminali sono pluripotenti, mantengono cioè capacità proliferative durante tutta la vita dell’individuo, e si dividono asimmetricamente, con una delle due cellule figlie che rimane di tipo staminale e l’altra che inizia il processo differenziativo.

Le cellule staminali da cordone ombelicale, preparate ed usate dalla Beike, sono le migliori ai fini della ricerca scientifica poichè, rispondendo a stimoli locali, possono differenziarsi in modo adeguato dando luogo a vari tessuti: possono cioè riprodurre i tessuti necessari, attirando le proteine riparatrici, se collocate nel contesto giusto.

“Le cellule staminali da cordone ombelicale” sono da tempo sperimentate anche in Occidente con risultati positivi per la cura di molte malattie ematiche. Il trapianto di tali cellule per il trattamento di malattie ematologiche sia nei bambini che negli adulti non è più in fase sperimentale e infatti, ad oggi, sono stati effettuati nel mondo circa 3000 trapianti per tali malattie.

Beike Europe SA, rappresentanza europea della Shenzhen Beike Biotechnology Co. Ltd., azienda fondata con capitali forniti dalle Universita’ di Pechino e Hong Kong e dal Municipio di Shenzhen, e sostenuta da fondi monetari nazionali, le cui ricerche si svolgono in sinergia fra le universita’ di Pechino, Hong Kong, Zhongshan, Guiyang, Zhengzhou e l’Universita’ Medica dell’Esercito attraverso uno staff di oltre 60 fra ricercatori e medici, è lieta di annunciare importanti progressi nel range delle patologie attualmente trattabili presso i nostri ospedali.

Attualmente la Beike propone trattamenti per le seguenti patologie :
• Alzheimer
• Atassia, Friedreich’s
• Traumi cerebrali nei bambini e a certe condizioni negli adulti
• Paralisi cerebrali
• Sclerosi multipla (SM)
• Distrofia muscolare, Duchenne’s
• Traumi spinali
• Atrofia muscolare spinale
• Tetraparesi spastica
• Sclerosi laterale amiotrofica all’esordio
Importante novità inoltre per quanto attiene alle patologie oftalmiche dove stiamo muovendo i primi passi in questo settore ancora sperimentale con i seguenti risultati :
– trattamento dell’ipoplasia del nervo ottico che è la patologia che finora ci ha dato le maggiori soddisfazioni, vedi, quale esempio, il caso di Rylea Barlett (visibile sul sito internet http://www.beike.ch) ;
– inoltre le lesioni traumatiche al nervo ottico sono in linea generale affrontabili, a patto che il nervo stesso sia ancora collegato a entrambe le estremità (bulbo oculare e massa encefalica) e che il bulbo oculare stesso sia ancora integro.
Presto saremo inoltre in grado di proporre il trattamento delle varie forme di diabete.
Da ultimo la Beike Europe è lieta di annunciare che potrà a giorni annoverare fra gli Ospedali convenzionati il Piyavate Hospital di Bangkok, Thailandia al fine di migliorare la sistemazione dei pazienti europei che intendono sottoporsi al trattamento di Cellule staminali attraverso i nostri servizi.
BEIKE EUROPE SA – CH – 6906 LUGANO 31 OTTOBRE 2007
Sito internet : http://www.beike.ch Contatti : info@beike.ch
MARCO
29 ottobre 2007 at 16:30
MARINA MORELLI SONO MARCO IL RAGAZZO COL FRATELLO NON VEDENTE NON SO QUALI SITI? ME LI PUOI SCRIVIRERE PER PIACERE?
Anonimo
19 ottobre 2007 at 00:51
Marco…hai provato a contattare i due siti di cui si parla in questi commenti?
Anonimo
7 ottobre 2007 at 00:48
Francesca ho fatto un pò di ricerche e mi sembra che il centro cinese sia molto quotato. Purtroppo non me la sento di dirti cosa è meglio…speriamo passi di qui qualcuno che ha provato e possa dirci qualcosa in più.
Beike Europe
18 ottobre 2007 at 15:43
Per gli interessati

http://www.beike.ch

Braille Institute VP: Cameron May be a Door Opener for the Future
Tuesday, 28 August 2007

Source: Sun-herald.com

By Dawn Krebs

The news of an 18-month-old boy slowly regaining his eyesight has rippled across Southwest Florida.

“That makes four children that we know of that have received this treatment who can see now,” stated Chuck Johnson, vice president of The Braille Institute of Florida. The institute works in Southwest Florida to increase Braille literacy and encourage children with blindness and other learning disabilities to express their talents. “If Cameron is coming through that same exchange, he may be a door opener for the future.”

The legally blind Port Charlotte toddler was diagnosed with optic nerve hypoplasia, or a lack of development of the optic nerve, and traveled to China for stem-cell treatment the beginning of August.

“Hypoplasia comes from damage to the optic nerve,” Johnson said. “It’s not strong enough to carry the light. The only thing that can help your sight is to undergo this type of treatment. His optic nerve was asleep; now it’s getting a new shock. This new shock is the stem cells that are from the umbilical cord.”

According to Eric Stockley, of the Charlotte County Health Department, Cameron received a series of five injections of umbilical cord stem cells directly through his spine into the fluid that surrounds the brain. These are cells harvested from umbilical cord blood and not the embryonic cells that are at the center of controversy right now.

Each injection delivers more than 10 million stem cells in combination with additional neuron growth factor cells. These cells guide the stem cells to the damaged nerve cells, which in Cameron’s case is the optic nerve. Once the stem cells have located the damaged nerve they begin to rejuvenate and replace and repair the damage.

After he returns to the United States, Cameron will continue to take treatments for another year or more. Also, he will have to undergo three months of intensive therapy to stimulate his sight. Also, for 12 months, Cameron must spend some time every day, five days a week, in a hyperbaric oxygen decompression unit. This is similar to what divers with the bends must undergo, but for Cameron, this therapy will encourage armature stem-cell growth.

What will this small success mean for future research?

“He (Cameron) is coming from scratch,” Johnson said. “If he’s getting stronger, it’s because of these treatments. It’s exciting news for us. We have a winning key on our hands, and the government is going to hear about it.”
MARCO
17 ottobre 2007 at 15:39
sono il ragazzo con il fratello
non vedente per info sull’ argomento vi prego di informarmi se e possibile anche con una mail all’indirizzo moltoragazzo@hotmail.it
Barbara Gulizia
17 ottobre 2007 at 12:38
Devo operarmi di meningioma che mi ha occluso il nervo ottico, rendendolo pallido, dell’occhio sx, attualmente vedo malamente e sbiadito dalla parte sinistra. Vorrei notizie riguardo una rigenerazione del nervo ottico. Grazie. Barbara anni 58
MARCO
16 ottobre 2007 at 23:48
SALVE SONO MARCO VOLEVO DELLE INFORMAZIONI MIO FRATELLO DI 4 ANNI
A CAUSA DI UN ERRORE DEI MEDICI
UNA DIAGNOSI ERRATA HA PERSO LA
VISTA AVENDO UN ATROFIZZAZIONE
DEI NERVI OTTICI, MI APPELLO A
TUTTI COLORO CHE POSSIEDONO DELLE
INFORMAZIONI AL CASO DISPERATAMENTE
DI TENERMI AGGIORNATO SU CURE E DOVE ANDARE A CURARLO VI PREGO
GRAZIE
francesca orrico
6 ottobre 2007 at 11:06
salve sono ancora francesca chiedo aiuto quasta volta ,a prendere una decisione :ho contattato sia la clinica di cui parla Alberto che tratta una cellula animale sia il Beike di cui io vi ho inf. , che usa la cellula del cordone ombellicale , entrambi sono disposti a provare ma io ho paura che usino mio marito come cavia costringendoci a stare tanti giorni lontani da casa e magari senza risultati , qualcuno di voi si intende di queste cose ,e magari documentantosi su i 2 centri aiutarmi?grazie aspetto vostre.
francesca orrico
1 ottobre 2007 at 11:59
salve questa volta vorrei essere io a mettere a disposizione degli altri le mie conoscenze ,frugando fra vari sito sono venuta a conoscenza di un centro in cina (beike) che curano varie patologie e da poco anche di tipo oftalmico con le staminali.Non voglio creare illusioni a nessuno ma provate a contattarli come ho fatto io per mio marito e sottoponete alla loro attenzione il vostro caso specifico o di un vostro caro. Per contattarli basta digitare beike europa ,selezionare contatto e compilare la scheda con i dati del paziente comunichertete con il distaccamento che hanno a Lugano ( Svizzera. Auguri a tutti e speriamo in bene per tutti noi.
Anonimo
27 settembre 2007 at 20:54
Ivan Licia
leggere i commenti precedenti potrebbero esservi utili.
Licia
25 settembre 2007 at 23:38
Mio padre è non vedente da 12 anni a causa di distacchi di retina da entrambi gli occhi con complicazioni del nervo ottico che non conduce più,ci sono novotà,cure,interventi riguardo a questo problema? ci sono centri specializzati per questo problema anche all’estero?
ivan
24 settembre 2007 at 17:26
dove posso trovare la proteina oncomodulina?
Anonimo
20 settembre 2007 at 02:25
Francesca ora scrivo a Alberto e lo prego di risponderti in mail.
francesca orrico
15 settembre 2007 at 11:07
grazie per la speranza che mi avete dato solo non riesco a mettermi in contatto con questa clinica vi chiedo perciò se perfavorese potete fornirmi la mail di alberto oopure contattarlo per conto mio e chiedergli di contattarmi tramite mail o n. di telefono . Vi prego al momento è l unica speranza che ho aiutatemi a provarci .Con enorme riconoscenza vi saluto cordialmente la mia mail e g.virdo@alice.it il mio n. tel. è 0984447318 cell. 3200281595
Anonimo
15 settembre 2007 at 01:44
Francesca hai letto il commento di Alberto?
francesca
13 settembre 2007 at 14:08
salve ancora una volta chiedo aiuto a voi come a tanti altri, mio marito non vede più ormai da 3 anni a causa di un incidente che gli ha causato atrofia ottica ,quindi quasi cecità assoluta , dico quasi perchè gli resta una leggera percezione della luce .Mi rivolgo anche a qualche medico specializzato che casualmenti si trovi a sentire questo mio urlo disperato di richiesta di aiuto vi prego aiutatemi a riportarlo alla luce così da poter rivedere i nostri 2 bambini . Vi autorizzo perciò a publicare la mia mail nel caso qualcuno voglia contattarmi per fornirmi novità importanti o anche esperienze simili alla nostra e le loro evoluzioni.Grazie ed auguri a tutti coloro che soffrono Forza prima o poi ce la faremo. la mia mail è :g.virdo @alice.it
Anonimo
8 settembre 2007 at 15:56
marco nel commento di alberto trovi tutte le indicazioni necessarie.
MARCO ZUCCA
8 settembre 2007 at 15:12
IO NN VEDO PRATICAMENTE NIENTE ALL OCCHIO DS …PER VIA DELL OCCHIO PIGRO,, METTETEMI IN CONTATTO CON GLI SPERIMENTATORI GRAZIE
Anonimo
11 agosto 2007 at 13:32
grazie tantissime Alberto per aver risposto..
luca
3 agosto 2007 at 11:26
salve io ho una lesione al nervo ottico dx,vedo soltanto le ombre,vorrei sapere se esiste qualcosa per rigenerare la lesione al nervo ottico,e ritornare a vedere,grazie.
CINZIA
27 luglio 2007 at 17:19
CIAO ALBERTO
Vorrei avere informazioni riguardanti cellule staminali che vengono trampiantate per riparare o migliorare il nervo ottico. Ho letto che viene fatto in Germania.
grazie.
deborah
18 luglio 2007 at 12:41
Ciiao a tutti! Mio padre ha avuto un incidente pochi giorni fa e ha perso l’uso dell’occhio destro a causa di una compressione del nervo ottico, purtroppo dall’0occhio sx non ha mai visto nulla avendo l’occhio pigro… Alberto ho letto dell’istituto in Germania….mi daresti l’indirizzo? se sapete qualcosa che mi possa aiutare vi prego contattatemi. grazie a tutti anticipatamente
Anonimo
15 giugno 2007 at 15:25
Alessandro in attesa che qualcuno dei commentatori ti risponda posso invitarti a leggere questo sito:

http://www.atritoscana.it/index.htm

ci sono moltissimi medici che rispondono a domande su questa patologia e altre ancora.
alessandro
15 giugno 2007 at 13:15
chiedo venia, scrivo nuovamente..
Vorrei avere dei contatti con gente che soffre come mio figlio fi atrofia ottica..
Qui ho letto diverse persone, da loro vorrei dei consigli sui problemi che questa malattia comporta e su come affrontarle e sulle rinunce che eventualmente mio figlio dovrà fare..
Chiedo di aiutarmi.
Grazie a tutti.
Anonimo
1 giugno 2007 at 08:02
Sinceramente non so perché, visto che è un argomento molto interessante, ma l’ultima notizia sull’oncomodulina riguardo alla sua azione sul nervo ottico è datata giugno 2006. Sicuramente in futuro ci saranno nuovi sviluppi, e noi qui su Takecare vi terremo informati.
Simone
31 maggio 2007 at 21:25
Sono Simone, ho 33 anni e in seguito ad un incidente stradale soffro di atrofia del nervo ottico. Sono andato in giro per l’Italia e a Ginevra per trovare una cura o avere informazioni su possibili sperimentazioni a cui partecipare, senza successo. Vorrei avere informazioni su questa proteina.E’ possibile avere delle notizie più recenti (rispetto a l’anno scorso) in merito? Grazie 1000 per l’aiuto
Francesco
15 maggio 2007 at 21:57
Ciao Alberto,
potresti darmi il nome dell istituto in germania dove stai applicando la terapia con le cellule staminali? Anche io ho problemi di compressione del nervo ottico.
Grazie
Anonimo
17 maggio 2007 at 09:17
Non sono un medico, quindi non mi azzardo a fare previsioni sulla salute delle persone. Per quanto riguarda invece l’oncomodulina, devo dirvi che purtroppo non si hanno ancora nuove notizie sulle sperimentazioni su esseri umani, credo che la ricerca stia andando avanti ancora sui test di laboratorio sugli animali. Le ultime notizie attendibili sono datate 2006, quindi contemporanee a questo post.

In ogni caso, quando ci saranno novità verrete sicuramente aggiornati, non dubitate
alessandro
21 aprile 2007 at 12:36
ho un figlio di 4 anni affetto da atrofia del nervo ottico.
A oggi gli esami sono in corso, ma per il momento è stato eslcuso l’amaurosi congenita di leber mentre sono in corso accertamenti per il kjer.
In ogni caso i medici danno la colpa quasi certamente a una forte sinusite da lui avuta o da una malattia autoimmune.
Vorrei sapere, prego tutti voler mandare una mail al mio indirizzo, cosa posso fare per cercare di far recuperare parte della vista al mio bambino.
Da premettere che Samuele ha una vita perfettamente normale, ma non vede oltre 50-100 cm.
vi prego aiutatemi.
alberto
18 aprile 2007 at 22:36
Salve, sono alberto e mia madre ha il nervo ottico compresso ma non reciso a seguito della rimozioni di un meningioma beningo (10 anni fa). oggi stiamo applicando le cellule staminali in Germania. vorrei sapere se la oncomodulina sia applicabile con cellule staminali, aumentandone l’effetto, o se in caso non siano compatibili grazie Alberto
Pasquale
1 aprile 2007 at 09:57
Mio padre ha avuto, all’età di 20 anni, un indebolimento del nervo ottico di tutti e due gli occhi con la diagnosi di neuropatia ottica di Leber (ereditaria) e ancora oggi, all’età di 41 anni, anche facendo alcune cure, vede pochissimo. Se qualcuno è in grado di darci qualche notizia al riguardo per migliorare la sua posizione è pregato di contattarci. Grazie
roberta 64
12 marzo 2007 at 23:04
ho AVUTO UNA INFIAMMAZIONE AL NERVO OTTICO, UNA NEUROPATIA, CON CONSEGUENTE E PROGRESSIVA DIMINUZIONE DELLA VISTA. A DISTANZA DI 10 ANNI VEDO SIA A DX CHE A SN 2 DECIMI.
QUALE SARA’ IL MIO FUTURO?
SI BLOCCHERA’? CI SONO CURE PER RECUPERARE QUANTO PERSO?
OLTRE GLI INTEGRATORI, CHE SVOLGONO UNA AZIONE DI MANRTENIMENTO, CI SONO ALTRI FARMACI?
LE STAMINALI SEMBRANO ANCORA TANTO LONTANE……
SALUTI A TUTTI
Giuseppe
2 marzo 2007 at 17:00
Ho la retina e il nervo ottico seriamente danneggiato se possibile vorrei ricevere aggiornamenti anche su eventuale sperimentazione volontaria. vi ringrazio anticipatamente
nicolas
2 marzo 2007 at 12:01
sono un paziente in dialisi da molti anni.Ho 59 anni di età.Soffro di pressione arteriosa bassa 80/50.Dall’occhio sx ho una atrofia al nervo ottico per cui vedo pochissimo. l’occhio dx è normale.Devo preocvcuparmi dell’occhio dx ? Cosa mi consigliate?
Francesca Orrico
21 gennaio 2007 at 16:24
Mio marito a causa di un incidente stradale 2 anni e mezzo fa, ha perso completamente la vista. Dopo un’operazione di decompressione del nervo ottico e di una successiva cura di Camera Iperbarica, non ha avuto un benchè minimo miglioramento. Essendo ancora giovane (40 anni) vorrei sapere se la ricerca potrà darci qualche speranza affinchè la nostra famiglia possa al più presto tornare alla normalità.
Aspetto speranzosa qualche buona notizia.Qualora fosse, anche in via di sperimentazione, una ricerca in atto vorremmo poter essere contattati per parteciparvi.Grazie
Anonimo
20 gennaio 2007 at 13:49
Caro Nicola
purtroppo non ho grandi consigli da porterti dare se non quello di non abbandonare la speranza su quanto il furuto possa portare e farlo seguire (cosa che immagino tu stia già facendo). Le cellule staminali stanno “aprendo” la strada a moltissime possibili cure, ma ci vorrà ancora studio e tempo. Coraggio.
Nicola
20 gennaio 2007 at 11:45
Mio Padre ha avuto un incidente di caccia,gli hanno sparato in faccia e
ha tutti e due i nervi ottici lesi.
Non vede niente neanche le ombre,ho una grande speranza nelle cellule staminali.che consiglio mi date?
Anonimo
12 dicembre 2006 at 16:48
Ciao a voi, amici Massimi! ;) )

Per Massimo con il nervo ottico rovinato: anche io ho un occhio il cui nervo è oramai quasi inutilizzabile, ma da quanto so tutto quello sopra riportato è ancora una primissima sperimentazione. Credo che per maggiori avanzamenti ci vorrà ancora del tempo, purtroppo!

Per Massimo con la bimba di 4 anni: mi dispiace davvero molto per quello che la tua creaturina sta passando (grande anima, senza dubbio) ma non ho idea di quanto si stia facendo nel mondo in questo campo. Se trovo delle notizie interessanti, prometto che le posto, daccordo? ;) )

A presto
Massimo
6 dicembre 2006 at 18:13
Mia figlia di 4 anni ha perso la vista ad entrambi gli occhi, perchè affetta da osteopetrosi, che ha causato lo schiacciamento dei nervi ottici. Ora, dopo il trapianto di midollo osseo, è in atto il rimodellamento osseo, grazie al quale sta eliminando il calcio in eccesso e, quindi, riducendo lo schiacciamento. Tuttavia, il visus resta gravemente compromesso. Vorrei sapere se ci sono novità nel campo della ricerca per la cura dell’atrofia dei nervi ottici, non solo in Italia, ma anche all’estero.
Massimo
6 dicembre 2006 at 14:07
salve, il mio nervo ottico rovinato ormai non mi permette di vedere nulla. Vorrei sapere se questi esperimenti vengono fatti anche su persone, in caso affermativo a chi posso rivolgermi?
Grazie
Massimo
alberto
8 agosto 2007 at 16:29
Salve a tutti, sono sempre ALBERTO. Riscrivo per rispondere ad alcuni di voi. La clinica si chiama Cell Vital Center e si trova a Baden Baden (germania sud occidentale). Fanno diverse applicazione sia per disintossicazione sia per curare ogni tipologia di malessere: cancri, problemi neuronali ecc. Vi consiglio di chiamare al numero di telefono che trovate al sito: http://cellvital.mageos.com/ … chiedete di paola e dite tranquillamente che siete amici di mia madre Patrizia.La clinica ha moltissimi pazienti italiani e parlano correntemente la nostra lingua. Inoltre è estremamente facile raggiungerlo: volo diretto Roma- Baden Baden con la Ryan Air.
In bocca al lupo e non esitate a contattarmi.
Anonimo
6 settembre 2006 at 13:12
Ciao Patrizio,
mi dispiace ma io non possiedo questa informazione. Forse, se chiedi a qualcuno all’interno della tua ASL (osulictica ed affini) sapranno indirizzarti….

Grazie della visita. ;) )
patrizio
6 settembre 2006 at 12:33
sono un dirigente sanitario della ASL, dove posso trovare l’oncomodulina? potrei fare una sperimentazione?
Anonimo
7 luglio 2006 at 22:09
Cara Cinzia,
come puoi leggere dall’articolo che riporto la notizia parla di “prime sperimentazioni” per cui credo poco probabile che ora come ora sia possibile utilizzare questa “novità” come cura, oltretutto su un nostro piccolo amico.

Non so dirti di più e neppure a che punto sia adessp la sù riportata sperimentazione, ma a mio avviso ci vorrà ancora molto tempo, ed ovviamente tanta pazienza.

Un caro saluto a te e al tuo piccolino.
cinzia billi
6 luglio 2006 at 10:19
ho un cane che ha il nervo ottico leso, volevo chiedere se c’era la possibilità di provare questa scoperta su un suo occhio.
Se la risposta è affermativa dove dovrei portarlo? se negativa ringrazio coloro che stanno studiando l’occhio del cane e spero in una prossima scoperta

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